E alla fine è arrivata anche la rimodulazione TIM. Telecom si allinea così alla rimodulazione già messa in atto da Wind Infostrada e Vodafone per quanto riguarda la durata dei rinnovi delle offerte attive sulla telefonia fissa. A partire da aprile 2017, infatti, la TIM non rinnoverà più le offerte mensili ogni trenta giorni, ma ogni 4 settimane, ovvero ogni 28 giorni.

In pratica le fatture TIM verranno emesse ogni 8 settimane, rinnovando l’offerta attiva ogni 4, “rubandoci” così di fatto 2-3 giorni al mese . Con questo piccolo stratagemma, che potrebbe passare quasi inosservato, tu consumatore ti ritroverai a pagare una bolletta del telefono in più ogni anno!

Vuoi recedere al più presto dal contratto TIM, ma non hai tempo o non sai come muoverti? Possiamo aiutarti noi, gratuitamente. Puoi scriverci usando questo modulo.

Cosa cambia in termini economici con la rimodulazione TIM

La notizia del cambio conteggio è stata confermata dalla stessa TIM, che ha comunicato il cambio nelle bollette emesse in questo mese di febbraio, dove si può leggere chiaramente quanto segue:

“Ti informiamo che, a seguito delle mutate condizioni del mercato e a fronte dell’esigenza di allineamento delle nostre offerte al contesto competitivo, a partire dal 1 aprile 2017, le fatture non saranno più mensili ma verranno progressivamente emesse ogni 8 settimane: inoltre il corrispettivo degli abbonamenti delle offerte e dei servizi sarà calcolato su 28 giorni e non più su base mensile. Per effetto delle suddette modifiche contrattuali, si determinerà – da un lato – un incremento del costo delle offerte pari al 8,6% su base annua e – dall’altro – un risparmio fino a 20 euro su base annua (se ricevi ancora la fattura cartacea e utilizzi i bollettini postali come strumenti di pagamento).”

Un 8,6% in più all’anno! Come si traduce in euro la rimodulazione Tim è presto detto. Se sei un cliente con offerta TIM Smart Fibra, quindi stai pagando 39,90 euro al mese (478.8 euro annuali, salvo eventuali costi aggiuntivi per le chiamate non incluse) con il cambiamento andrai a pagare 518.7 euro, in pratica una (ex) mensilità completa in più!

Stesso discorso se hai attiva l’offerta TIM Smart Casa, pagherai 518.7 annuali invece di 478.8 euro; i clienti con TIM Smart Casa+Fibra pagheranno 648.7 euro invece di 598.8 euro e chi ha l’offerta ADSL illimitata da 22,90 euro al mese andrà a pagare in un anno 388.7 euro invece di 358.8 euro.

Recedere o no?

La buona notizia è che puoi dare disdetta dal contratto con TIM senza pagare i famigerati costi di disattivazione. Questo grazie all’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, in base al quale l’utente ha facoltà di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione se il contratto ha subito modifiche unilaterali da parte dell’operatore, proprio come sta succedendo con la rimodulazione TIM. In pratica se l’operatore telefonico, in questo caso Telecom, cambia le tariffe o introduce servizi a pagamento che prima erano gratuiti, l’utente può recedere dal contratto entro un mese dalla comunicazione senza pagare alcuna penale o costo.

In questo modo ti sarà possibile passare ad un altro operatore senza pagare costi. Per farlo ti basterà dare comunicazione scritta a TIM entro il 31 marzo 2017, all’indirizzo postale indicato sulla fattura e sulla Carta dei Servizi o via fax al numero gratuito 800.000.187. Nell’oggetto della comunicazione dovrai specificare: “modifica delle condizioni contrattuali”. Non è necessario fare raccomandata A/R, ma è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del cliente intestatario del contratto.

L’unico inconveniente potrebbe essere il dover continuare a pagare eventuali promozioni attive legate all’acquisto rateizzato di un prodotto collegato all’offerta attiva, uno smartphone ad esempio; in questo caso le rate residue ti verranno addebitate in un’unica soluzione, oppure puoi continuare a mantenere attiva la modalità di pagamento a rate, comunicandolo per iscritto nella comunicazione di recesso.

Le altre compagnie

Hai deciso di fare il recesso e passare ad un’altra compagnia? Bene, ma quale? Come accennato sopra la TIM è solo l’ultima in ordine di tempo ad aver fatto il giochetto delle 4 settimane e il cambio conteggio. Prima di lei Vodafone, e poi Wind Infostrada, che hanno attivato il conteggio ogni 28 giorni già a metà del 2016. TIM, poverina, si lamenta nella comunicazione ufficiale che è stata quasi “costretta” da leggi di mercato ad adeguarsi a queste nuove condizioni…

E in tutto ciò i consumatori? Va detto che l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha già sanzionato Vodafone, lo scorso dicembre, con una multa di ben un milione di euro, come si può leggere nel bollettino pubblicato dall’Agcm che trovi cliccando qui. Secondo l’Autorità, il cambio repentino del conteggio, avvenuto lo scorso marzo, ha rappresentato una grave scorrettezza nei confronti del consumatore, una pratica aggressiva, che ha costretto il consumatore ad accettare un cambio unilaterale e non voluto o a cambiare compagnia in un momento sconveniente, poiché non erano presenti sul mercato offerte migliori.

E’ davvero incomprensibile come le compagnie continuino ad adottare tali comportamenti scorretti nonostante le sanzioni e i relativi divieti ad attuarli, imposti dagli stessi provvedimenti delle Autorità. Guardate ad esempio cosa prevede proprio il provvedimento AGCM sopra citato:

[L’Autorità] DELIBERA a) che la pratica commerciale descritta al punto II, lett. a), del presente provvedimento, posta in essere dalla società Vodafone Italia S.p.A., costituisce, […] una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, 24 e 25 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione”.

Vodafone ha rispettato forse la delibera dell’Autorità, ritirando la rimodulazione a 28 giorni per la quale era stata sanzionata? Non ci risulta. TIM ha tenuto conto del provvedimento sanzionatorio già applicato a Vodafone? Niente affatto, visto che ha ripetuto la rimodulazione a 28 giorni. Già sappiamo che a breve arriverà divieto e sanzione anche per TIM. Ma non cambierà nulla.

E allora, a che servono le Autorità?

Se sei o eri cliente Vodafone o Wind Infostrada, e sei già passato per il cambio conteggio raccontaci la tua esperienza utilizzando questo modulo qui sotto. Se invece sei cliente TIM Fisso e vuoi recedere al più presto il tuo contratto puoi scriverci utilizzando lo stesso modulo e ti aiuteremo noi, gratuitamente.

In questo post, più informazioni su come avere il rimborso.