disdetta fastweb

La disdetta Fastweb: introduzione

In questo articolo  troverai tutti i consigli per effettuare la disdetta Fastweb  (con il modello riportato in fondo alla pagina) senza pagarne i costi, se rientri nei casi che ti spiegheremo più avanti. L’articolo verrà costantemente aggiornato via via che si presentano novità importanti che consentano agli utenti di recedere dal contratto senza costi di disattivazione.

Se hai bisogno di assistenza gratuita per la disdetta, inserisci i tuoi dati qui sotto e un nostro esperto si metterà subito in contatto con te!

 

Richiesta consulenza gratuita per annullamento e rimborso penali

Hai inviato richiesta di disdetta/ migrazione?

Hai fatto (o vuoi fare) la disdetta/ migrazione perchè:

Che tipo di disservizio hai avuto?

Da quando è attiva la linea per cui vuoi fare (o hai già fatto) la disdetta?

Per Fastweb le modalità del recesso dal contratto sono specificate nell’articolo ’articolo 16 delle “CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO PER L’OFFERTA FASTWEB” :

Alla scadenza, il Contratto sarà rinnovato a tempo
indeterminato, salva comunicazione scritta di disdetta inviata dal Cliente a mezzo di
raccomandata A/R o PEC, allegando copia del documento d’identità, con un preavviso
di almeno 30 (trenta) giorni. Il Cliente avrà, in ogni caso, facoltà di recedere dal Contratto,
in qualsiasi momento, mediante comunicazione scritta da inviarsi a mezzo di lettera
raccomandata A/R o tramite PEC all’indirizzo [email protected],
allegando copia del documento d’identità con un preavviso di almeno 30 (trenta) giorni. 

 

Quanto costa la disdetta della linea telefonica un contratto Fastweb?

Chiariamolo subito: la disdetta dal proprio contratto Fastweb può costare cara.

Ecco i vari costi che puoi essere costretto ad affrontare quando invii la disdetta.

a) Costi di disattivazione

Nonostante la legge Bersani avesse nel 2007 abolito le penali, oggi disdire un contratto telefonico comporta l’applicazione dei costi di disattivazione. Il loro ammontare dipende dalla tipologia di linea che si va a dismettere. Se hai un’offerta solo voce oppure voce+ADSL, il costo di disattivazione corrisponde a 56 €, in base alle condizioni generali di contratto di gennaio 2018. Il costo peraltro viene continuamente aggiornato quindi è consigliabile verificare sul sito internet di Fastweb a quanto effettivamente ammonta. A questo dovrai aggiungere il costo dell’abbonamento per i 30 giorni successivi alla ricezione della raccomandata da parte di Fastweb.

b) Contributo di attivazione

 Ammonta a 93,60€ e, nel caso ti sia stato scontato, va pagato se non hai mantenuto l’offerta attiva per almeno 24 mesi.

c) Abbonamento residuo fino a cessazione della linea

Tutti gli operatori telefonici (Fastweb inclusa) prevedono che tu debba pagare l’abbonamento residuo (anche se non lo sfrutti più) fino al 30° giorno successivo alla ricezione della disdetta.

d) Eventuale costo mancata restituzione modem o decoder

In caso di mancata restituzione di tali apparati le penali previste sono ancora più salate (oltre le 100 €) quindi occhio sempre a provvedere alla restituzione tempestiva.

Ma i costi di disattivazione vanno sempre pagati?

La risposta è NO. Ci sono 4 casi, abbastanza frequenti, che consentono di svincolarti da qualsiasi costo di disattivazione. Li vediamo più oltre nel post.

Dunque nonostante il Decreto Bersani abbia abolito le penali per la disdetta (recesso) del contratto prima della sua scadenza naturale, tutti gli operatori (pure Fastweb) inviano sempre fatture finali esorbitanti che comprendono i tanto vituperati “costi di disattivazione”.

Secondo noi i costi di disattivazione sono a tutti gli effetti  delle penali camuffate, e quindi, sempre secondo noi, non dovrebbero essere ammessi.
Purtroppo, però, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato 1442/2010 e al successivo adeguamento della giurisprudenza di Agcom e dei Corecom regionali, i costi di disattivazione sono, in generale, dovuti.
Eppure, non disperare: è possibile non pagare i costi di disattivazione in specifici casi, che ora ti mostreremo uno per uno.
Ecco quali sono i diversi casi di esclusione dal pagamento dei costi (inclusi contributi di attivazione e abbonamenti residui):

  1. Esercizio del c.d. “diritto di ripensamento”
  2. Variazione delle condizioni contrattuali da parte dell’operatore
  3. Diffida ad adempiere, in seguito a disservizio o inadempimento dell’operatore
  4. Recesso per mancato rispetto della qualità della connessione a Internet.

Vediamo tutti questi casi in dettaglio.

1. Esercizio del Diritto di ripensamento

Si tratta del del recesso effettuato entro 14 gg dalla data di perfezionamento del contratto, ma solo in caso di contratto stipulato fuori da locali commerciali (quindi per telefono o su internet; se hai firmato il contratto in negozio, il diritto di ripensamento non vale). Ecco cosa prevedono in merito le stesse condizioni generali di contratto Fastweb:

il Cliente potrà altresì recedere entro 14(quattordici) giorni dalla conclusione del Contratto, senza dover fornire alcuna motivazione
e senza costi diversi da quelli previsti per legge, mediante registrazione vocale tramite
Customer Care, apposito modulo reperibile sul sito www.fastweb.it nella sezione modulistica
o altra comunicazione da inviare a Fastweb all’indirizzo di cui all’articolo 10.3.

2. Variazione delle condizioni contrattuali da parte dell’operatore.

In sintesi, se hai effettuato (o intendi effettuare) la disdetta durante i “periodi liberi” (cioè subito prima e subito dopo una variazione contrattuale unilaterale di Fasrweb) allora non devi pagare i costi di disattivazione.

Ma quali sono questi “periodi liberi”?

Ad esempio, ci sono i 30 giorni successivi alla comunicazione di variazione della fatturazione da ogni 28 giorni a ogni mese.

Durante questi 30 giorni è possibile dare disdetta liberamente, senza incorrere in alcun costo.

A breve aggiorneremo questo articolo con  un calendario riassuntivo che riporta tutte le modifiche unilaterali da parte di Fastweb.

Ma da dove nasce questo diritto di recedere (ovvero dare disdetta) senza costi durante i “periodi liberi”?

Dall’art. 70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, in base al quale l’utente ha facoltà di recedere in maniera gratuita (“senza penali ne’ costi di disattivazione” a seguito di Modifiche Unilaterali del contratto da parte dell’operatore, che, inoltre, ha l’obbligo di comunicare all’utente con almeno un mese di anticipo. In altri termini, se l’operatore telefonico, in questo caso Telecom, cambia le tariffe o introduce servizi a pagamento che prima erano gratuiti, l’utente può recedere dal contratto entro un mese dalla comunicazione senza pagare alcuna penale o costo. Ecco il testo del Codice:

“Il contraente, qualora non accetti le modifiche delle condizioni contrattuali da parte delle imprese che forniscono reti o servizi di comunicazione elettronica, ha diritto di recedere dal contratto senza penali ne’ costi di disattivazione. Le modifiche sono comunicate al contraente con adeguato preavviso, non inferiore a trenta giorni, e contengono le informazioni complete circa l’esercizio del diritto di recesso. L’Autorita’ puo’ specificare la forma di tali comunicazioni”

Ora, queste variazioni unilaterali del contratto, come è oramai noto a tutti, sono estremamente (troppo!) frequenti e, sempre, tra l’altro, peggiorative per l’utente.

Ma vediamo l’altra faccia della medaglia: non è affatto improbabile che tu possa effettuare una disdetta in vari periodi dell’anno in cui, a causa di tali variazioni, agli utenti è concesso un periodo per esercitare la disdetta, libera da penali e altri costi.

3. Diffida ad adempiere, in seguito a disservizio o inadempimento dell’operatore

Il nostro ordinamento consente all’utente di “risolvere” il (ovvero liberarsi dal) contratto nel caso in cui si verifichino disservizi o inadempimenti sulla linea telefonica dovuti all’operatore.
Ad esempio:

  • la velocità di connessione a internet è più lenta dei parametri minimi garantiti previsti (c.d. velocità minima garantita) dal contratto Telecom (in questa pagina linkata di seguito troverai i parametri minimi garantiti per gli abbonamenti Fastweb);
  • la linea è interrotta o subisce interruzioni periodiche con una tale frequenza da influire sulla fruibilità del sevizio;
  • vengono applicate tariffe o imputati servizi difformi da quanto stabilito contrattualmente
    l’operatore non risponde a un reclamo formale inviato dall’utente, riguardante questioni di particolare gravità ecc.

La risoluzione, tuttavia, non opera automaticamente ma deve essere preceduta dalla c.d. “diffida ad adempiere”, ossia una dichiarazione scritta con la quale l’utente intima all’operatore di provvedere all’adempimento entro un termine congruo (di regola, 15 giorni), con l’espressa avvertenza che, laddove il termine fissato dovesse decorrere senza che si verifichi l’adempimento, il contratto si intenderà senz’altro risolto (annullato).
In caso di contestazione da parte dell’operatore, che ad esempio può contestare di avere in realtà onorato ogni suo obbligo contrattuale, la questione dovrà essere decisa da un giudice, che constaterà se esistevano oppure no i presupposti (inadempimento, colpa del debitore, gravità della violazione contrattuale, congruità del termine assegnato con la diffida, ecc.) per considerare risolto il contratto.

Trattandosi di una situazione di disdetta senza costi “particolare”, in quanto al di fuori da quanto previsto dall’art. 70 del codice delle comunicazioni elettroniche e delle aspettative dell’operatore, è preferibile verificare con la massima certezza possibile il presunto inadempimento, visto che l’operatore si opporrà probabilmente al tentativo di recedere con tali modalità da parte dell’utente.
Ad esempio, nel caso di lentezza della connessione è opportuno ottenere una certificazione ufficiale del disservizio tramite l’unico speed test certificato e riconosciuto dall’AGCOM in caso di controversie e cioè lo speed test Ne.me.sys, che tuttavia richiede l’installazione di un software e varie ore di test.
La diffida ad adempiere, dunque, va fatta per bene (contattaci per un aiuto su come farla), corredata dalle eventuali prove documentali e deve precedere di almeno 15 giorni la successiva risoluzione – disdetta del contratto.

4. Recesso per mancato rispetto della qualità della connessione a Internet.

Si tratta di una ipotesi di recesso prevista dalle condizioni generali di contratto Fastweb e molto simile alla diffida ad adempiere di cui al punto precedente. La differenza principale sono i termini più lunghi per poter recedere dopo la comunicazione dell’inadempimento (30 gg invece di 15), e il fatto che è lo stesso contratto Fastweb a prevederne la possibilità, con la conseguenza che dovrebbe dare adito a una minore probabilità di contestazione da parte dell’operatore.
Ecco infatti cosa prevede in merito l’art. 16 comma 3 delle condizioni generali di contratto Fastweb:

In ottemperanza a quanto disposto dalla Delibera 244/08 CSP dell’AGCOM recante disposizioni
in materia di qualità di accesso a Internet da postazione fissa, il Cliente avrà facoltà
di recedere dal solo Servizio Internet, senza addebito di costi, qualora non venga garantita
la qualità di accesso al Servizio dichiarata da Fastweb ed, a condizione che, siano state
correttamente espletate le procedure a tal fine predisposte dall’Autorità stessa

 

Modulo prestampato di disdetta


Dunque se la tua situazione è una di quelle descritte sopra ai punti 1 (esercizio del c.d. diritto al ripensamento entro 14 gg dal perfezionamento,  2 (Variazione delle condizioni contrattuali da parte dell’operatore),  3 (con diffida ad adempiere) e 4 (Recesso per mancato rispetto della qualità della connessione a Internet), potrai effettuare disdetta, senza dover pagare penali o costi di disattivazione. Inoltre, se hai bisogno del parere di un esperto, contattaci compilando il modulo che trovi all’inizio di quest’articolo o qui sotto. Un nostro esperto legale si metterà gratuitamente a tua disposizione per risolvere il problema e farti rimborsare o annullare la fattura con l’addebito dei costi.

Ecco di seguito lo schema da seguire per preparare la disdetta. Puoi anche scaricare al seguente link la versione pdf del  MODULO DISDETTA FASTWEB

Il modulo può essere facilmente stampato e compilato a penna. Se invece preferisci utilizzare il programma di videoscrittura installato sul tuo PC, non dovrai fare altro che copiare e incollare il testo della disdetta presente nel corpo di questo articolo e riempirlo con i vostri dati. Il modulo è impostato per la disdetta Fastweb, ma è possibile adattarlo anche per gli altri operatori di telefonia, quali Tiscali, TeleTu, Vodafone, Telecom e Tre.

Istruzioni per la compilazione:

  • Verifica che la tua situazione di una di quelle 4  descritte sopra (altrimenti dovrai pagare i costi di disattivazione) ovvero: vuoi dare disdetta entro 14gg dall’attivazione della linea, ti hanno comunicato una variazione tariffaria o contrattuale (ad es. il cambio fatturazione da 28gg a mensile) e non sono ancora passati 30gg dalla comunicazione del cambio, hai subito un malfunzionamento della linea o altro disservizio e vuoi dare disdetta per questo;
  • Salva e stampa questo articolo. Ti servirà circa due mesi dopo la disdetta;
  • Copia e incolla il testo della disdetta sul tuo programma di videoscrittura e riempi i campi, quindi stampa e firma;
  • Se invece vuoi utilizzare il modulo in formato PDF, scarica il modello, riempi i campi a penna e firma;
  • Allega alla richiesta di disdetta la copia dell’ultima fattura;
  • Allega copia del documento d’identità in corso di validità;
  • Invia i documenti tramite raccomandata A/R o PEC all’indirizzo indicato sul modulo;
  • La pec indicata nelle condizioni generali di contratto è [email protected] Tuttavia consigliamo di inviare il reclamo alla PEC ufficiale di Fastweb ovvero [email protected] o , al limite, di inviarla a entrambi gli indirizzi.
  • Una volta ricevuto l’Avviso di Ricevimento (Ricevuta di ritorno o ricevuta PEC), invia una scansione con disdetta e cartolina ad [email protected], in modo che possiamo intervenire in tuo aiuto. Annota il numero del ticket che ti verrà assegnato;
  • Quando riceverai la fattura in cui ti vengono addebitati i costi di disattivazione, invia un reclamo scritto via PEC, raccomandata o fax;
  • Se, una volta inviato il reclamo, Fastweb continua a richiedere i costi di disattivazione, ricontattaci rispondendo alla mail che hai ricevuto in precedenza o inviane una nuova ad [email protected], indicando il ticket che ti era stato assegnato.

 

 

 

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FASTWEB SPA

Casella Postale 126

2092 Cinisello Balsamo (MI)

[email protected] (b)

 

__________ (Luogo e data)

 

Oggetto: recesso dal contratto  – modifica delle condizioni contrattuali – reclamo

Io  sottoscritto/a  ___________ residente in  _______________, via ________________ n. ___

email ________________________________,  comunico che intendo recedere con effetto immediato dal rapporto contrattuale intercorso con Voi dal (c) ______________ (data di inizio del contratto) e contraddistinto dal seguente codice cliente_______________

Chiedo  che venga  altresi disattivato  ogni servizio connesso  all’utenza telefonica indicata,  compreso il servizio ADSL/FIBRA, se attivato.

Chiedo, ancora, il rimborso delle somme cui ho diritto.

Comunico altresì di essere pronto alla restituzione degli apparati in comodato e che aspetto da parte vostra indicazioni sulle modalità di restituzione.

Osservo che Voi avete recentemente comunicato modifica delle condizioni contrattuali, e mi avvalgo pertanto anche di quanto disposto dall’articolo 70, comma 4, del Codice delle Comunicazioni elettroniche.

La presente vale anche come reclamo per [INSERIRE MOTIVO RECLAMO].

 

Allego copia precedente bolletta (d) associata al suddetto contratto e copia del documento di identità

 

Distinti saluti

Note esplicative del modulo qui sopra:

a) Consigliamo di abbinare alla raccomandata A/R (che ha valore di piena prova legale) anche la spedizione via fax o email per accelerare la presa in carico da parte della pratica da parte della società di telefonia;

b) Siccome gli indirizzi cui spedire le disdette variano spesso, controlla sempre quello corrente sulle condizioni generali di contratto o sulla carta servizi dell’operatore.

c)   Se conosci la data di inizio del rapporto con certezza, bene. Altrimenti indicate pure il periodo approssimativo (ad es. “sin dal 2004”);

d)   È utile allegare copia di una bolletta perché in questo modo si riduce la probabilità di possibili errori di identificazione del rapporto (ad es. se si trascrive erroneamente il numero di contratto o in caso di omonimia).
Inviando questa disdetta non dovresti vedere addebitati in bolletta i famigerati costi di disattivazione, sempre che hai “fatto i compiti” e cioè verificato di trovarti in una delle condizioni elencate all’inizio di questo post, nonchè aver predisposto e inviato, laddove necessario, le diffide e i reclami con i test di velocità.

Istruzioni per la compilazione:

  • Verifica che la tua situazione di una di quelle 4  descritte sopra (altrimenti dovrai pagare i costi di disattivazione) ovvero: vuoi dare disdetta entro 14gg dall’attivazione della linea, ti hanno comunicato una variazione tariffaria o contrattuale (ad es. il cambio fatturazione da 28gg a mensile) e non sono ancora passati 30gg dalla comunicazione del cambio, hai subito un malfunzionamento della linea o altro disservizio e vuoi dare disdetta per questo;
  • Salva e stampa questo articolo. Ti servirà circa due mesi dopo la disdetta;
  • Copia e incolla il testo della disdetta sul tuo programma di videoscrittura e riempi i campi, quindi stampa e firma;
  • Se invece vuoi utilizzare il modulo in formato PDF, scarica il modello, riempi i campi a penna e firma;
  • Allega alla richiesta di disdetta la copia dell’ultima fattura;
  • Allega copia del documento d’identità in corso di validità;
  • Invia i documenti tramite raccomandata A/R o PEC all’indirizzo indicato sul modulo;
  • La pec indicata nelle condizioni generali di contratto è [email protected] Tuttavia consigliamo di inviare il reclamo alla PEC ufficiale di Fastweb ovvero [email protected] o , al limite, di inviarla a entrambi gli indirizzi.
  • Una volta ricevuto l’Avviso di Ricevimento (Ricevuta di ritorno o ricevuta PEC), invia una scansione con disdetta e cartolina ad [email protected], in modo che possiamo intervenire in tuo aiuto. Annota il numero del ticket che ti verrà assegnato;
  • Quando riceverai la fattura in cui ti vengono addebitati i costi di disattivazione, invia un reclamo scritto via PEC, raccomandata o fax;
  • Se, una volta inviato il reclamo, Fastweb continua a richiedere i costi di disattivazione, ricontattaci rispondendo alla mail che hai ricevuto in precedenza o inviane una nuova ad [email protected], indicando il ticket che ti era stato assegnato.

 

Se ciononostante Fastweb dovesse comunque addebitarti i costi in bolletta, contattaci compilando il modulo invio dati  qui sotto. Un nostro esperto legale si metterà a tua disposizione per risolvere il problema e farti rimborsare o annullare la fattura con l’addebito dei costi.

 

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Avvertenza finale per gli apparecchi noleggiati

Se il contratto prevede la fornitura di apparecchi in comodato (come ad esempio il modem HAG Fastweb) è necessario controllare con cura le clausole del contratto che disciplinano quest’aspetto.

Ad esempio Fastweb prevede all’art. 21.3 delle condizioni generali di contratto che il modem vada tempestivamente restituito pena il suo acquisto obbligato, a prezzi non certo convenienti!

Ecco il testo dell’articolo:

 In caso di mancata restituzione degli Apparati Fastweb
entro 45 (quarantacinque) giorni dalla disattivazione dei Servizi, Fastweb avrà la facoltà di
addebitare al Cliente una penale il cui importo sarà definito secondo i parametri e le modalità
indicate sul sito www.fastweb.it nella sezione “Trasparenza e Privacy” e/o in MyFASTPage.
Decorsi i 45 (quarantacinque) giorni dalla disattivazione non sarà più possibile spedire gratuitamente
gli Apparati tramite il codice convenzione con Poste Italiane, ma la restituzione
dovrà essere effettuata mediante invio a mezzo posta a proprie spese al seguente indirizzo:
SDA Express Courier S.p.A. SS 11 ANGOLO SP 13, 20064 GORGONZOLA (MI). In alternativa a
quanto sopra previsto, alla cessazione del comodato d’uso, Fastweb potrà esercitare l’opzione
di cedere l’Apparato al Cliente mediante comunicazione in fattura, in MyFastPage, messaggi
sms o email. Il Cliente acconsente a tale cessione contestualmente alla sottoscrizione
e/o invio della Proposta.

 

non pagherò la disattivazione
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