414 Vodafone a Pagamento: Aumento Illegale, Chiediamo Rimborso

Il servizio 414 Vodafone per conoscere il credito residuo della propria sim ora si paga.

I cambiamenti tariffari da parte dei vari operatori, si sa,  sono oramai all’ordine del giorno.

E purtroppo sono, sistematicamente, peggiorativi per l’utente, che finisce sempre per pagare di più, o, peggio, per pagare servizi che fino al giorno prima erano gratuiti.

E’ proprio questo il caso della modifica decisa da Vodafone riguardo ai due storici servizi informativi sul credito:

  • 414 (servizio per conoscere credito ed eventuale bundle residuo della propria offerta)
  • 404 (servizio per ricevere credito residuo e ultimo addebito tramite SMS.

Dunque le modifiche sono le seguenti:

  • il 404 non è più disponibile. Stop.
  • il 414 è disponibilissimo come prima, con la piccola differenza che ora si paga secondo il piano della propria Sim. E no, le chiamate al 414 non rientrano nel monte minuti a disposizione nella propria offerta, si paga sempre.

Ma allora non c’è modo di conoscere il credito residuo in maniera gratuita? Teoricamente il modo esiste, e te lo spieghiamo tra un attimo; nei tale modalità residua fatti taglia fuori un grossa fetta di utenti “deboli”, ed è pure illegale (come ti diciamo tra un attimo).

Dunque andiamo con ordine.

Come faccio a conoscere il credito residuo senza rimpinguare le casse di Vodafone?

Ci sono due modi.

  1. Tramite l’app MyVodafone (scaricabile gratuitamente dal Google Play Store o dall’ App Store, per i fortunati possessori di smartphone)
  2. Registrandosi  e visitando l’area clienti sul sito ufficiale vodafone.it (per i fortunati possessori di pc connesso a internet).

E chi non ha uno smartphone (o comunque non ha accesso a internet mobile) o non ha il computer? Deve chiamare il 414, pagando la telefonata!

Questa rimodulazione, oltre che chiaramente discriminatoria verso gli anziani o persone meno abbienti (è molto comune infatti che tali categorie di persone non dispongano di connessione a internet), è anche illegale.

Come segnalato sul forum di mondo3.com, infatti, l’articolo 3 comma 7 e 8 della delibera AGCOM 252/16/CONS recita:

Per facilitare l’esercizio consapevole della facoltà di scelta dell’utente tra le diverse offerte sul mercato, l’operatore della telefonia fornisce con la cadenza della fatturazione il numero totale delle chiamate e dei minuti delle singole voci di traffico (voce e dati) secondo la ripartizione prevista dalla documentazione di fatturazione, nonché la durata media e la durata totale delle chiamate effettuate.

  1. In caso di servizi prepagati, il titolare della linea telefonica ha diritto di conoscere le medesime informazioni di cui al comma 7 mediante accesso riservato,che dovrà essere garantito da almeno due delle seguenti modalità:

a)messaggio informativo attraverso il numero telefonico di assistenza clienti o altro numero gratuito;

b)pagina consultabile nel sito web dell’operatore e applicazioni dedicate;

c)via SMS gratuito, digitando un codice

Dunque appare evidente che Vodafone abbia previsto solo una delle 3 modalità previste, e precisamente quella di cui alla lettera b (app e sito web), abolendo il servizio sms (lettera c) e rendendo a pagamento il messaggio informativo di cui alla lettera a (il servizio 414, ora a pagamento).

Alla luce di quanto sopra la modifica di Vodafone non rispetta la delibera 252/16/CONS ed è pertanto illegale.

414 a pagamento non vi sembra un pò da rapina a mano armata?

Eloquente commento di utente Vodafone su Facebook

 

La conseguenza per noi consumatori, è che possiamo chiedere il rimborso delle somme pagate al servizio 414.

Se, come è probabile la Vodafone nega il rimborso, bisognerà fare ricorso (gratuito) al Corecom della propria regione, al termine del quale l’operatore non potrà che restituire il maltolto.

Sei stato costretto pure tu a pagare le chiamate al 414 semplicemente per conoscere il tuo credito residuo?

Fai ricorso collettivo  con BastaBollette compilando il modulo presente qui sotto. La partecipazione al ricorso collettivo è gratuita e non comporta in capo a te alcuna incombenza: penseranno a tutto gli avvocati della nostra associazione, dall’invio del reclamo, alla richiesta di rimborso alla denuncia all’AGCOM.