Vuoi risparmiare fino a 400 euro sulla bolletta telefonica? Cambia operatore!

E’ questo il succo dello studio effettuato da SosTariffe ripreso oggi dal Sole 24 ore.

Certo, ci sono dei rischi (in fondo a questo post il nostro consiglio per prevenirli).

 

La disattivazione ha un costo, anche se misura minore rispetto al passato (la legge sin dal 2007 impone agli operatore di non far pagare al cliente più dei costi effettivamente sostenuti per il distacco), e  l’Agcom – Autorità garante delle comunicazioni – ha lavorato molto nel controllare la congruità di questi costi).

 

Al riguardo abbiamo recentemente pubblicato un caso (clicca qui per leggerlo) seguito da Bastabollette.it in cui Fastweb aveva addirittura addebitato al cliente  i costi di disdetta anche se la disattivazione del servizio dipendeva dalla stessa Fastweb!

 

Altra insidia nascosta nel passaggio è l’eventuale peggioramento delle prestazioni del servizio ADSL, o comunque, del mancato miglioramento delle prestazioni (se era questa la motivazione che spinge il cliente a cambiare).

 

Se il  35% di utenti  intervistati da SosTariffe ha cambiato operatore  per risparmiare sul canone, ben il 26,67% cambia per migliorare la velocità su internet.
Ma se a causare la navigazione lenta è il doppino telefonico, passare a un altro operatore non servirà a molto. Anzi la situazione potrà peggiorare (come è successo ad alcuni nostri lettori).

Un altro 25% di consumatori  cambia operatore a causa di disservizi vari o carenza del servizio di assistenza, mentre solo il 6,7% di  persone  cambia secondo loro le bollette erano errate o troppo care (in questo post, una guida completa ai costi di disattivazione).

 

Per quanto riguarda i costi di disattivazione, al momento, a seconda dell’operatore, variano da un minimo di 35 euro a un massimo di 107,69 euro; la disattivazione totale della linea è sempre più cara rispetto al semplice passaggio ad altro operatore.

Quindi non conviene mai disdire con un operatore, aspettare la cessazione, e poi fare un nuovo contratto essendo preferibile chiedere direttamente il passaggio al nuovo operatore, che poi provvederà a sbrigare le pratiche burocratiche con il vecchio. Quindi le compagnie telefoniche faranno il lavoro per noi: comodo no? 🙂

 

L’esperienza di Bastabollette.it suggerisce però un’accortezza importante: poichè è capitato che il vecchio operatore non recepisse la comunicazione della disdetta “automatica” proveniente dal nuovo, appare opportuno mandare comunque una raccomandata di disdetta al vecchio operatore contestualmente alla richiesta di passaggio effettuata al nuovo operatore.

In questo modo evitaremo di ricevere, a mesi di distanza dal passaggio della linea spiacevoli pressanti richieste di pagamento dal vecchio gestore.

 

Hai ricevuto disservizi o richieste di pagamento che ritieni illegittime? Manda una mail a [email protected] per una valutazione gratuita del caso.

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