Tantissimi utenti sono stati colpiti negli ultimi giorni da rincari di massa, sia sul fisso che sul mobile. La cosa non è sfuggita all’Autorità garante delle comunicazioni che ha preso provvedimenti al fine di tutelare una volta per tutte il consumatore. Prima di spiegarti nello specifico cosa prevede la nuova delibera dell’Agcom ti invitiamo a raccontarci la tua esperienza: possiamo aiutarti, gratuitamente, ad ottenere un rimborso se hai lasciato il tuo operatore dopo l’ennesimo rincaro e sei stato costretto a pagare una penale. Utilizza questo modulo e un nostro operatore si metterà in contatto con te.

Giorni difficili per gli utenti

Da alcuni mesi i consumatori sono subissati da cambi unilaterali dei contratti, assai poco democratici proprio perché imposti senza troppi scrupoli. Ultima in ordine di tempo a cambiare le carte in tavola per i suoi clienti è stata la 3 Italia, con la rimodulazione delle tariffe da 30 a 28 giorni. Se ricordi ti avevamo già parlato della rimodulazione a 28 giorni in questo articolo. Del resto la 3 è solo l’ultimo operatore a rimodulare le tariffe a 28 giorni, già lo avevano fatto tutti, Tim, Wind, Vodafone e Fastweb. Anche Vodafone ha comunicato recentemente nuovi rincari, da 1,99 euro, a partire dal prossimo 23 luglio, su alcune tariffe, senza specificare su quali; in cambio, però, regalano la possibilità di parlare gratis con tutti i numeri e navigare gratis fino a 2 Giga ogni domenica. Ma si tratta pur di un contentino, di servizi non richiesti e di un cambio unilaterale. Ora, grazie alla nuova delibera Agcom, l’utente potrà disdire il contratto, se cambiato di forma unilaterale, senza incorrere in nessuna penale. Questo vale sia per la disdetta Tre che per Fastweb, Tim o qualsivoglia operatore.

La novità

Grazie a Dio ci sono anche notizie positive riguardanti le tutele per i consumatori- L’Agcom ha infatti deciso che non siamo più tenuti a pagare nessun tipo di penale quando lasciamo un operatore dopo aver subito un cambio di contratto. Inoltre, tutti i cambi di contratto devono essere comunicati con chiarezza. Antonio Nicita, commissario dell’Agcom, ha spiegato a Repubblica le ragioni di questa decisione:

“È un nuovo principio che abbiamo introdotto, a tutela degli utenti, prima all’interno di una recente diffida a Tim e ora, a fine aprile, con una analoga che abbiamo fatto a Fastweb […] il nuovo principio vale per tutti i cambi unilaterali di contratto (cioè imposti dall’operatore all’utente), di qualunque gestore”.

L’Agcom ha anche stabilito che gli operatori non potranno più chiedere neppure il rimborso dei costi promozionali, ovvero degli costi concessi agli utenti al momento dell’attivazione, e dovranno spiegare con chiarezza che il passaggio da 30 a 28 giorni comporta un rincaro dell 8,6%.

Il perché di questa decisione

Per l’Agcom, e riteniamo a ragione, i cambi di contratto e le rimodulazioni ledono i diritti dei consumatori, così come dichiarato da Nicita a Repubblica, per questo gli operatori sono stati diffidati:

“L’Autorità ha ritenuto insomma che gli operatori stessero provando ad aggirare, almeno in parte, i diritti degli utenti colpiti da questi cambi”.

Gli operatori corrono ai “ripari”

Intanto, però, già da qualche tempo, gli operatori, hanno fatto ricorso al Tar del Lazio per bloccare la delibera Agcom che vieta, a partire dal prossimo giugno, le tariffe a 28 giorni sulla rete di telefonia fissa. La questione dunque è ancora aperta. Se gli operatori dovessero perdere il ricorso (come ci auguriamo) non solo dovranno rinunciare alla rimodulazione e ritornare a tariffe mensili, ma quasi sicuramente saranno costretti a rimborsare quegli utenti che hanno già subito il cambio di contratto su telefonia fissa.

Già oggi comunque, e fino all’eventuale decisione contraria da parte del TAR, gli operatori telefonici sono di fatto obbligati dalla decisione AGCOM a rimborsare gli utenti. Per questo noi di bastabollette.it possiamo aiutarti a riavere ciò che ti spetta. Ti basterà contattarci usando questo modulo e un nostro operatore ti aiuterà gratuitamente a farti ottenere il rimborso che ti spetta.