Tanti consumatori lamentano di ricevere fatture non dovute, servizi mai richiesti, pressanti quanto ingiuste richieste da società di recupero crediti. E’ possibile attivare strumenti a tutela di queste violazioni? Scopriamolo insieme ascoltando questo episodio del podcast Basta Bollette (clicca sul link per un elenco di tutti gli episodi da ascoltare, qui sotto per ascoltare l’episodio presentato)!

Se anche tu ritieni di aver subito un’ingiustizia e vuoi contattare Basta Bollette per chiedere aiuto,  compila il modulo che segue: ti contatteremo al più presto!

Per chi preferisse leggere piuttosto che ascoltare i contenuti di questa puntata, qui di seguito trovate la trascrizione:

Tanti consumatori chiamano Basta Bollette e lamentano di non avere poteri sufficientemente incisivi per difendere i loro diritti.
Ad esempio, l’operatore telefonico mando loro una fattura che non è dovuta, il cliente magari la contesta e non la paga ritenendola ingiusta, e alla fine e si vede attivare un servizio di recupero crediti che lo tartassa di telefonate. O, peggio, ricevono raccomandate minatorie di azioni legali.
Oppure, gli utenti denunciano di aver ricevuto l’attivazione di un contratto addirittura mai richiesto, di cui non sapevano assolutamente nulla.
Questi utenti che ci chiamano sono scoraggiati, perchè non sanno davvero come difendersi.

Ma è proprio vero che non ci sono strumenti a loro disposizione per difendersi dai soprusi degli operatori?

Vediamolo insieme in questa puntata del podcast.
Questo è una nuova puntata del podcast di BastaBollette, la comunità online che attiva i tuoi superpoteri per respingere i soprusi delle grandi società come operatori telefonici, banche, compagnie aeree, che troppo spesso fanno affari non sempre corretti ai danni dei consumatori.

Come ti attivano questi superpoteri? Fornendo notizie, consigli, spiegando gli strumenti più utili ed efficaci a tutela dei tuoi diritti, in modo che potrai diventare anche tu, come lo sono diventati i tanti frequentatori della nostra comunità, un Super-Consumatore.
Ed eccoci entrare nel vivo della puntata di oggi. Cerchiamo di rispondere alla domanda fatta nell’introduzione.
Ho ripreso pari pari una delle domande più frequenti che ci giungono dalla nostra comunità di utenti che frequentano BastaBollette.
Ecco la domanda: dobbiamo sempre subire i soprusi dalle compagnie di telefonia, elettricità, gas, banche, o c’è un modo finalmente per fargliela pagare e ricevere il rimborso di eventuali somme ingiustamente sottratte e anche, perché no, un indennizzo (un risarcimento) per il disagio subito? Per rispondere a questa domanda voglio raccontarti una storia che è capitata a me personalmente.
Prima di occuparmi di diritto dei consumatori ero un avvocato civilista e, ovviamente, un consumatore, peraltro, molto attento alla spesa telefonica.
Per questo, cambiavo operatore molto spesso. Durante uno di questi cambi mi sono imbattuto in un disservizio che consisteva nel mancato riconoscimento del credito residuo presente sulla vecchia SIM, che ho abbandonato nel passare al nuovo operatore.
Ho fatto presente la mancanza al nuovo operatore, chiedendo che il credito della vecchia SIM mi venisse riconosciuto. Purtroppo però il mio reclamo non ha avuto seguito.
Ora, sarà per deformazione professionale, sarà perchè mi ero impuntato (adoro le questioni di principio!) mi misi a cercare su internet una possibile soluzione a questa problematica.
Così mi imbattei in un forum che, troppo bello per essere vero, diceva addirittura che c’era modo per avere i soldi dall’operatore. Sul forum c’era scritto, infatti, che l’operatore, quando non rispondeva nei tempi contrattualmente previsti a qualsiasi reclamo, anche se infondato, era tenuto a pagare un indennizzo pari a un paio di euro al giorno per ogni giorno di ritardo nella risposta.
Nel mio caso in effetti ricadeva proprio in questa ipotesi.
L’operatore infatti non aveva accettato il mio reclamo, ma non vi aveva neanche risposto!
Quindi scrissi una nuova lettera di reclamo all’operatore chiedendo che mi venisse perlomeno riconosciuto l’indennizzo previsto nel caso di mancata o ritardata risposta.
Per la verità non ci vedevo molto ma… con mia grande sorpresa mi andò bene e l’operatore mi riconobbe un credito sotto forma di ricarica telefonica che era di gran lunga superiore rispetto al credito non riconosciuto presente sulla vecchia SIM!
Questa vicenda, forse per deformazione professionale (sono avvocato), la considerai molto interessante, perché intravidi un’opportunità di lavoro, che mi permetteva cioè di aiutare tanti consumatori che, come me, si erano trovati nell’impossibilità di ricevere una risposta alle legittime richieste inviate all’operatore, e che quindi potevano essere seguiti in maniera professionale per far rispettare il loro diritto.
Decisi, così, di approfondire la tematica e la normativa e mi misi a studiare.
Quello che scoprii fu che l’Unione Europea ha predisposto sin dagli anni 90 in tutti i paesi membri un sistema molto articolato di autorità garanti e di normative a supporto della loro azione, la cui finalità era proprio quella di proteggere i consumatori dai comportamenti scorretti delle grandi compagnie di telecomunicazione.
Scoprii che in Italia esiste l’Autorità Garante delle Comunicazioni.
Che esistono i Corecom , che sono una sua emanazione regionale, presenti in ogni capoluogo di regione.
Che esiste un apparato normativo volto proprio a tutelare i consumatori di telefonia per casi di disservizio come quello che era successo a me.
Così decisi dedicarmi anima e corpo a risolvere i problemi dei consumatori in questo settore. Così nacque BastaBollette, che si occupa di questioni cosiddette “bagatellari” (cioè quelle questioni che non hanno un grande valore economico), che che ciononostante ha visto le migliaia di utenti i nostri assistiti rimborsate rimborsati di ingenti cifre da parte degli operatori telefonici che avevano adottato comportamenti scorretti violando i loro diritti.
Ed eccoci giungere alla conclusione di questa puntata che vuole rispondere alla domanda che abbiamo fatto all’inizio: “davvero dobbiamo sempre subire i soprusi delle grandi società o esistono strumenti a nostra difesa?”

E la risposta è SI, gli strumenti ci sono.
Lo strumento più importante è potente che possa trasmetterti in questo momento credo e la “conoscenza”.
Conoscenza significa consapevolezza dei tuoi diritti, sapere ciò che la società erogatrice del servizio deve corrispondere, a quali condizioni.
Perchè è importante? Perché questa conoscenza ti può far capire quando la società diventa inadempiente e quando tu, quindi, puoi far valere il tuo diritto.
Ti assicuro che già soltanto questa consapevolezza, e il fatto ovviamente di saperla porre in un eventuale reclamo diretto agli alla società che ti eroga il servizio è a volte risolutiva e ti permette di ottenere di ottenere il soddisfacimento del tuo diritto… anche quando anche la tua osservazione il tuo reclamo viene respinto in prima battuta.
Questa consapevolezza e questa conoscenza ti aiutano, ancora, perché anche se non hai gli strumenti al momento, te li formerai seguendo questo podcast ed entrando nella la nostra comunità.
Questa consapevolezza ti permette di dire: “No un momento io ho questo diritto. Questo diritto è stato violato. E se non ho gli strumenti per difenderlo, posso rivolgermi a chi mi può aiutare a difenderlo”. Per esempio rivolgendoti a un avvocato o a associazioni di tutela dei consumatori on line
Insomma, ci sono tanti strumenti a disposizione, ma è il fatto che tu ne sia consapevole che ti permette di compiere il più importante passo per vedere alla fine riconosciuto il tuo diritto di consumatore.
E allora grazie per avermi seguito fin qui.
Ti invito a iscriverti al Feed di questo podcast e ti dò appuntamento alla prossima puntata. Ciao!

Diritto di consumatore violato: qual’è il primo passo per difenderti?
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