wind disservizio omer

Facciamo innazitutto chiarezza su indennizzo e risarcimento ottenibile.

Il Codacons ha comunicato in occasione del disservizio del 13 giugno che avrebbe chiesto un miliardo di € di risarcimento.

Francamente alle illazioni del Codacons su risarcimenti miliardari è difficile controbattere perchè non sono circostanziate e sono volte più a creare clamore che a fornire informazioni precise.

Indennizzo per problemi alla rete

L’indennizzo è una somma forfettarie predefinita nel contratta o nella normativa che va pagata al verificarsi delle condizioni previste e prescinde dal danno realmente subito (che può anche essere del tutto assente perchè ad es. quel giorno io ero all’estero e non avevo bisogno della mia sim Wind).

Nel caso di Wind le condizioni generali di contratto all’art. 3.5 prevedono che Wind abbia 4 giorni di tempo dalla segnalazione dell’utente per sanare il guasto. Quindi in teoria avendo Wind riparato il guasto entro poche ore non sarebbe tenuta a pagare nessun indennizzo. Come pure non sarebbe tenuta nel caso l’utente non provveda a segnalare il guasto.

Per fortuna sopperisce l’art. 5 comma 1 dell’allegato A della delibera 73/11 AGCOM che prevede che

“In caso di completa interruzione del servizio per motivi tecnici, imputabili
all’operatore, sarà dovuto un indennizzo, per ciascun servizio non accessorio, pari ad euro 5,00 per ogni giorno d’interruzione”

Quindi se i servizi interrotti sono ad esempio mobile e internet il calcolo da effettuare è:

5 € x 2 servizi x 1 giorno di interruzione (unità minima temporale)=10 € di risarcimento.

Risarcimento danni per problemi alla rete

Poi c’è il risarcimento dei danni, che invece è legato alla effettiva perdita economica subita, non ha alcun limite ma va dimostrato puntualmente.
Se ad es. io ho un negozio online e a causa del disservizio registro una diminuzione delle vendite pari a 1000 €, devo dimostrarlo davanti al giudice (per esempio dimostrando che ogni venerdi di ogni settimana dell’anno incasso almeno 1000 €). Se ci riesco, Wind sarà condannata al pagamento della somma pari al risarcimento danni provato, oltre alle spese legali.

Questo in teoria.
La pratica è che gli operatori in genere non pagano mai nulla in assenza di azioni da parte degli utenti: ricorso davanti al Corecom (per gli indennizzi), azione giudiziale (per i risarcimenti).

Per chi volesse approfondire sul reclamo da fare, ne ho già parlato nel mio post qui.