Nel precedente post abbiamo analizzato i vari motivi per i quali il Corecom ha condannato Infostrada a risarcire il Cliente per 5.800 €.

Ora diamo alcuni consigli derivanti dall’analisi della decisione:

1) Tieni traccia, anche semplicemente su un taccuino, delle comunicazioni e degli eventi riguardanti il tuo reclamo: quando sei stato contattato, cosa ti è stato detto, quando hai inviato segnalazioni o comunicazioni. Tutte queste informazioni ti torneranno utili quando andrai a preparare e presentare il tuo caso al Corecom e sarai in grado di sbugiardare il tuo operatore, se fa il furbo;

2) Ho già raccomandato nel post precedente l’importanza di fare comunicazioni scritte e tracciabili (come le raccomandate) al proprio operatore; questo è particolarmente importante per far valere un indennizzo per mancata o incompleta risposta, come nel caso della sentenza esaminata.

3) Conservare con cura i documenti (specialmente se contrattuali) ricevuti dall’operatore e pretenderli se non appaiono completi. La documentazione contrattuale cambia continuamente (spesso a nostro sfavore) ed è importante poter dimostrare gli impegni contrattuali assunti.

Dunque in conclusione questa commentata è davvero una decisione interessante e incoraggiante, non solo per i consumatori privati ma anche per gli utenti business.

Per questi ultimi, infatti, gli indennizzi riconosciuti sono in genere di gran lunga superiori rispetto a quelli dei privati (per via dei danni indubbiamente maggiori causati dai dissservizi alle loro attività commerciali).

Ha dubbi o preplessità in relazione a una tua controversia con gli operatori? Commenta il post nello spazio apposito qui sotto, risponderò personalmente a tutti i commenti.

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