Cosa possiamo fare per difenderci dal nostro gestore di telefonia se riteniamo di aver subito un sopruso, un disservizio, un addebito ingiusto?

In quali casi occorre fare reclamo

Varie sono le circostanze nelle quali possiamo aver bisogno di aiuto per un caso di disservizio, malfunzionamento, errore di fatturazione, ritardo o mancanza di attivazione dei servizi richiesti, abbonamenti indesiderati attivati sul nostro cellulare, ritardo o impossibilità a completare il trasloco eccetera.

Solo la settimana scorsa ci siamo occupati ampiamente del gravissimo inadempimento da parte degli operatori telefonici in ordine al mancato rimborso del maltolto per la fatturazione a 28 giorni.

Ogni giorno riceviamo tantissime segnalazioni da parte di utenti come te che hanno subito disservizi o soprusi simili e che cercano assistenza e aiuto per proporre il proprio reclamo al loro con il fornitore di servizi di telecomunicazioni o di servizi tv a pagamento.

Con quale mezzo fa fatto il reclamo

Il primo passo da compiere in questi casi è senz’altro quello del reclamo, da presentare al servizio di assistenza clienti dell’operatore tramite pec, posta, o modulo online. Proprio nella guida linkata di seguito, ad esempio troverai tutte le informazioni necessarie a scrivere e inviare un reclamo a Tim – Telecom Italia in maniera efficace.

I relativi recapiti sono sempre rintracciabili, nel contratto, nella Carta dei servizi, nelle fatture e sul sito internet dell’operatore.

Puoi presentare reclamo, in teoria, anche telefonicamente. Tuttavia te lo sconsigliamo. Benchè, infatti, telefonare al customer care dell’operatore possa aiutarti a capire cosa può essere successo e quindi a come impostare il reclamo vero e proprio, ti consigliamo di inviare sempre il reclamo per iscritto.

Solo in questo modo, infatti, potrai conservare la prova dell’avvenuto invio (e, se si tratta di pec, raccomandata o fax , anche della sua ricezione da parte dell’operatore telefonico).

Per impostare il reclamo, invece, chiamare il customer care del tuo operatore è utilissimo. Ecco dunque i recapiti dei principali operatori telefonici:

Quando fa fatta l’istanza di conciliazione Corecom

La prova della ricezione, poi, sarà indispensabile quando l’operatore non collabori nella soluzione della problematica e quindi ti troverai costretto a passare alla fase due del reclamo, ovvero l’istanza di conciliazione al Corecom della tua regione.

Sappi che l’operatore è tenuto a rispondere al tuo reclamo entro il termine previsto dalla Carta dei Servizi e comunque non oltre i 45 giorni dal ricevimento del reclamo.

Se l’operatore respinge il tuo reclamo è respinto, è obbligato a darti un una scritta e ben motivata, indicando cosa ha fatto per esaminare il problema che hai comunicato. Dunque, la classica risposta “abbiamo verificato e non risultano anomalie dai nostri sistemi ” non è sufficiente ed equivale a una mancata risposta al reclamo (con tutte le conseguenze negative per l’operatore che ne conseguono).

Che fare se l’operatore non risponde al reclamo o non ti accontenta?

Se l’operatore rigetta il reclamo o non ti risponde, dovrai ricorrere, da solo o facendoti assistere da un avvocato o da un’associazione di tutela consumatori come BastaBollette, alla procedura di risoluzione delle controversie tra utenti disciplinata dall’AGCOM con la delibera n. 203/18/CONS.
Questa è appunto una procedura di conciliazione, che mira a evitare la lite giudiziale (più lunga e costosa).

Abbiamo più volte affrontato la questione del rimborso per la fatturazione a 28 giorni, informando delle varie novità normative e di decisioni giurisprudenziali a favore del consumatore.

Vuoi fare il reclamo ma non hai le conoscenze, la voglia o il tempo? BastaBollette è la soluzione

Te lo dico chiaramente, fare il reclamo e ottenere una risposta positiva da parte dell’operatore non è affatto semplice.

Devi studiare la procedura, non banale, preparare il reclamo, inviarlo con un mezzo tracciabile (pec o raccomandata), attendere la risposta dell’operatore, avviare il ricorso al Corecom, se non risponde positivamente.

E poi… avrai a che fare con gli avvocati dell’operatore, agguerriti, preparatissimi e focalizzati sul loro unico obiettivo, non sganciare nemmeno un euro!

Ti ho scoraggiato? Ma no! Per fortuna la soluzione esiste, ed è rivolgerti a noi di Basta Bollette, ovviamente, sempre al tuo fianco per combattere le battaglie per far rispettare i tuoi diritti.

Fallo compilando il modulo qui sotto: ti ricontatteremo immediatamente per illustrarti il nostro “piano di attacco” che porterà inevitabilmente (lo abbiamo già attuato tante volte con successo) alla sconfitta dell’operatore e alla restituzione dei soldi che ti spettano.

Per esempio, stiamo affrontando con grande successo la questione del rimborso per la fatturazione a 28 giorni. Dunque che aspetti? Compila il modulo e togliti qualche bel sassolino dalla scarpa.