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Sono responsabili di conti telefonici da capogiro e credito su ricaricabile prosciugato. Si tratta dei contenuti sotto copertura 3, che gli utenti del gestore cinese hanno ormai imparato a conoscere.

Indipendentemente dall’abbonamento attivo, che solitamente comprende un certo volume di traffico dati, alcune delle pagine alle quali si accede sono a pagamento, poiché corrispondono a dei servizi premium della stessa Tre.

Se anche tu sei incappato in questi addebiti ingiusti ti mettiamo subito a disposizione il nostro modulo di assistenza gratuita, compilando il quale ti aiuteremo per il rimborso e disattivazione del servizio:

È il caso di App&Store, applicazione che tutti i device targati Tre hanno installata di default. La Home Page dell’app comporta un addebito di 9 cent, così come tutte le pagine alle quali si ha accesso tramite il tap su una delle categorie indicate sullo schermo.

Esistono dei banner che rimandano a pagine a pagamento, ma anche dei siti noti per fatturare 0,09 €/cent per ogni accesso, come Repubblica, Corriere o Ansa. foto pagine tre

Se è ormai noto che l’App&Store contenga contenuti esclusivamente a pagamento, l’utente non è comunque al riparo da eventuali addebiti indesiderati, se si limita a evitare di navigare sull’app preinstallata in tutti i dispositivi a marchio Tre.
Le pagine sotto copertura 3 si inseriscono in maniera insidiosa anche in ciò che riguarda l’attivazione di servizi non richiesti.

Come abbiamo più volte ribadito, l’attivazione di servizi premium avviene spesso in maniera accidentale, durante la navigazione o per un clic su un banner.

Contenuti sotto copertura 3: cosa succede con i banner

Ecco un esempio di clic su un banner. Come si può notare dalle schermate, non solo il banner è a portata di clic accidentale, ma il bottone per l’accesso all’abbonamento diventa ingannevole con il clicca e conferma, che nella schermata successiva diventa clicca e abbonati.

contenuti sotto copertura 3

il banner è a portata di clic accidentale, posizionato sotto i comandi dell’app

contenuti sotto copertura 3

…il bottone per l’accesso all’abbonamento diventa ingannevole con il clicca e conferma…

contenuti sotto copertura 3

…che nella schermata successiva diventa clicca e abbonati.

Nel caso degli utenti Tre, il pericolo diventa doppio. Se il malcapitato si ritrova a cliccare sul banner sbagliato, non solo sarà vittima di un’attivazione servizi non richiesti, ma pagherà ogni accesso alle landing page di tali servizi.

Pagine sotto copertura Tre: le proteste degli utenti

Le proteste degli utenti H3G viaggiano soprattutto sui canali social. Le risposte del gestore di Trezzano sul Naviglio sono molto generiche e vaghe.

Ecco alcuni esempi:

Ho un abbonamento Top 400 ed ogni mese trovo sul mio conto addebiti indesiderati (navigazione 2 pagine emcube; navigazione 2 pagine ansa). Ieri ho navigato solo in wi-fi, senza collegarvi alla vostra rete eppure trovo addebiti "sotto rete tre". Potrei sapere come evitare addebiti del genere? Mi dispiacerebbe tanto dover cambiare operatore, ma la situazione o si risolve o sarò costretto ad agire...

 

La compagnia si limita ad attribuire la responsabilità di tali addebiti a società terze, ricordando che la navigazione su App&Store è sempre e comunque a pagamento.

L’assistenza sottolinea, inoltre, che la dicitura Pagine Sotto Copertura 3 si riferisce alla navigazione su App&Store.  In effetti, non è esattamente così, se si considerano i siti che abbiamo citato sopra e le famigerate landing page dei servizi a pagamento.

Non va meglio per gli utenti che devono fare i conti con gli addebiti Emcube, spesso visualizzati sul conto telefonico come “pagine emcube”. Stando a quanto sostiene l’assistenza clienti, il colpevole di tali addebiti sarebbe ancora App&Store e siti terzi che offrono servizi di consultazione testuale.

In alcuni casi, è proprio H3G a fornire spunti per l’accesso a servizi premium, attraverso i messaggi di 3COMUNICA che invitano a cliccare su link a pagamento che inevitabilmente fanno lievitare il conto telefonico.

Se i siti come Ansa o Repubblica a pagamento sono noti agli utenti esperti, i nuovi clienti potrebbero andare incontro a delle brutte sorprese perché non adeguatamente informati.

Nelle pagine d’apertura di alcuni siti non si fa menzione di alcuna somma da corrispondere per la fruizione dei servizi, che spesso non si limita ai soli 9 centesimi, ma può raggiungere picchi fino ai 45 cent o maggiori, probabilmente a causa dei continui aggiornamenti di pagina.

In questo caso, per cercare di tutelarsi da questi addebiti indesiderati, si potrebbe utilizzare la versione per desktop, in modo da simulare la navigazione su pc.

In seguito alla sanzione Agcm dello scorso gennaio, sembra però che H3G sia corsa ai ripari e abbia messo in pratica delle misure che possono aiutare a evitare  questi odiosi balzelli.

Accanto al barring SMS, che blocca tutti i messaggi provenienti dalla decade 4x, La 3 ha elaborato un piano di barring WAP, che consente di bloccare tutti i servizi erogati dai cosiddetti m-site e le pagine a pagamento di App&Store.

A differenza del barring degli SMS, il barring WAP consente di bloccare le pagine a pagamento e i banner sul cellulare, mantenendo attivi i servizi utili che il cliente riceve via SMS (come ad esempio le notifiche della banca).

Per richiedere il barring WAP o WAP billing, è necessario chiamare il 133 (per gli utenti privati) o il 139 (per gli utenti business) e richiedere il blocco dei servizi. H3G è inoltre attiva sulla propria Pagina Facebook Ufficiale, tramite posta privata, sulla quale è possibile richiedere il blocco preventivo delle pagine a pagamento.

Una volta presa in carico la richiesta, l’utente riceverà un SMS con questo testo:

Gentile Cliente,il blocco dei servizi richiesto sarà’ attivo entro le prossime 48 ore.

I tipi di barring sono quindi due. Il blocco per gli SMS, che corrisponde alla dicitura barring SMS, che blocca le attivazioni accidentali di Servizi Premium, a seguito di tap su banner, pop-up o annunci. La seconda categoria, detta barring WAP, blocca il dispositivo dalla navigazione sulle pagine a pagamento. Per verificare se il barring WAP è attivo, è sufficiente recarsi su una delle pagine a pagamento e verificare che appaia questa schermata:

foto blocco servizi

Se hai bisogno di consultare le pagine di Ansa o Corriere sul tuo smartphone, puoi continuare a farlo in maniera totalmente gratuita, purché ricordi di impostare il tuo telefonino in modalità desktop.

Ecco l’esempio per il sito di Repubblica.it. Questa prima schermata, corrisponde alla versione mobile del sito di Repubblica.it:

foto corriere

 

Per accedere alla versione desktop, devi cliccare sul tasto menu indicaton di Chrome (tre pallini in alto a destra, indicati dalla freccia rossa). Quindi, dovrai cliccare su “Richiedi sito Desktop”:

contenuti sotto copertura 3

 

 

Tuttavia, è preferibile utilizzare questo metodo universale, che risulta indipendente dalle scelte del titolare del sito. Per richiedere la versione desktop del sito, fare tap sul menu della barra URL del browser, quindi spuntare l’opzione “Richiedi versione desktop”.

Un altro suggerimento interessante arriva dal forum italiansubs. Uno degli utenti presenti sul forum, ha suggerito di dotarsi di più di un browser, da installare sul cellulare, non impostandone alcuno come predefinito.

In questo modo, quando l’utente clicca su un banner, potrà scegliere se e con quale browser aprire il link generato dall’annuncio pubblicitario. Un metodo sicuramente laborioso per chi apre tanti link, ma efficace per tenersi al riparo dalle attivazioni di servizi a pagamento. Quanti di voi hanno già richiesto il barring wap? Avete così eliminato tutti gli addebiti anomali? Condividete la vostra esperienza con noi e con gli altri utenti, nei commenti qui sotto!

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