Più traffico dati per navigare, meno messaggi, più minuti di telefonate. Le offerte commerciali dei maggiori gestori di telefonia si scontrano, ormai, a suon di promozioni. Se, da un lato, questo modo di gestire gli affari ha soddisfatto gli utenti, dall’altro ha comportato la perdita di un’ingente somma di denaro per gli operatori, che hanno dovuto pagare lo scotto delle liberalizzazioni del settore.

cattivi pagatori

Oltre alla perdita di clientela che il cambio operatore ha comportato, la cosiddetta portabilità del numero di cellulare ha determinato una mole di bollette non pagate davvero notevole, unite alle tendenza degli utenti di tenere per sé il costoso smartphone ottenuto grazie alla sottoscrizione dell’offerta.

La “moda” degli insoluti per cambio tariffa ha messo in allarme i gestori, che proprio in questi ultimi giorni hanno ottenuto il SI.Mo.I.Tel, un registro approvato dal Garante della Privacy, che contiene una lunga lista di cattivi pagatori.

Con questo sistema, gli operatori potranno tenere traccia dei Consumatori presenti nel “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia”, ostacolando così la sottoscrizione di nuovi abbonamenti fissi o mobili.

Il provvedimento non coinvolge gli utenti che, a causa di difficoltà economiche, non hanno potuto pagare le bollette insolute e coloro che risultino morosi in maniera occasionale. Saranno invece bersaglio del registro gli utenti che hanno sfruttato il cambio operatore per far perdere le loro tracce, in particolare i Consumatori titolari di un abbonamento con smartphone o tablet compresi nell’offerta.

Il registro sarà gestito da una risorsa individuata dall’operatore e sarà consultabile unicamente dalle compagnie telefoniche. L’inserimento nel registro è effettuato a seguito di verifiche che facciano emergere delle condizioni particolari. Tra queste, un insoluto superiore a 150 €, morosità ripetute per i primi sei mesi di contratto e la presenza di altri contratti non in regola con il medesimo operatore.

Il Garante rende note le modalità di notifica dell’iscrizione al registro di cattivi pagatori, le cui informazioni sui pagamenti rimarranno disponibili per 36 mesi, dopodiché andranno distrutte. Gli operatori, invece, s’impegano a non riversare le eventuali perdite economiche sugli altri clienti, grazie all’abbattimento dei costi relativo alla mancata necessità di cessione del credito a società terze (le conosciute società di recupero crediti). Eppure, al momento, non esistono documenti ufficiali che attestino le promesse fatte dai gestori. Sarà il caso di fidarsi?

I tempi di approvazione del provvedimento sono stati rapidissimi: la prima consultazione risale a marzo 2014, mentre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta il 26 ottobre scorso. Una macchina burocratica perfetta, dunque, quando si è trattato di tutelare i colossi della telefonia italiana.

L’efficienza burocratica dimostrata in quest’occasione stride con le reali condizioni degli utenti, che da anni sono vittime di continui disservizi da parte degli operatori. La testimonianza di quest’andamento è data dalle numerose richieste di assistenza che ogni giorno pervengono presso la nostra Associazione.

A fronte dei numerosi disservizi subiti, tra cui i recenti problemi amministrativi di Telecom, i Consumatori continuano quindi a essere poco tutelati. Basti pensare al problema degli SMS Premium, di cui la nostra Associazione si sta occupando da tempo, o ai disservizi causati dalla mancata attivazione di una nuova linea. Chi sta al fianco del Consumatore, in questi casi?

Se pensi che i tuoi dati siano stati trattati in maniera sbagliata,oppure hai avuto problemi nel cambio gestore a causa di bollette arretrate che a te non risultano, non esitare a contattarci tramite il modulo qui sotto, oppure il pulsante ASSISTENZA GRATUITA che trovi in alto a destra sulla Home Page, oppure invia una mail ad [email protected]. Se invece vuoi condividere la tua esperienza con altri utenti che stanno vivendo la tua stessa vicenda, lascia un commento a fondo pagina oppure raggiungici sulla nostra Pagina Facebook.