portabilità numero possibile anche con morosità

portabilità numero possibile anche con morosità

 

Attenzione c’è un importante aggiornamento a quest’articolo qui, riguardo le liste di cattivi pagatori.

I lettori del nostro blog ci hanno segnalato spesso che nel richiedere la portabilità da un operatore a un altro  (ad es. da Telecom a  Infostrada Wind) incontrano difficoltà e ritardi degli operatori dovuti a contestazioni per una (o più) bolletta non pagata, ovvero situazioni di morosità pendente.

Ad esempio Paolo, un nostro associato, qualche settimana fa ci ha scritto segnalandoci l’impossibilità di portare il suo numero fisso principale, relativo a un’attività economica, da Telecom Italia a Infostrada. Tale impossibilità era dovuta al rifiuto di Telecom di rilasciare la linea nonostante la giusta richiesta di Infostrada, perchè,  era in corso una contestazione tra Paolo e Telecom per alcuni disservizi e malfunzionamenti di Telecom che aveva indotto Paolo a non pagare alcune bolletta come forma di autotutela, in attesa di definire la contestazione.

Ebbene questo comportamento è illegittimo e non giustificato, ai sensi della normativa vigente.

L’ articolo 2 della delibera n.° 7/00/CIR, infatti, prevede, a proposito della procedura di portabilità del numero, che  “in nessun caso, eventuali situazioni di morosità, insolvenza o ritardo nei pagamenti di un cliente nei confronti dell’ operatore donor/donating costituiscono condizione ostativa alla fornitura della prestazione di SPP [portabilità, n.d.r.]”.
Dunque situazioni pendenti di bollette o fatture non pagate non possono ostacolare il passaggio ad altro operatore.
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