Le difficoltà del Trasloco Fastweb

Oggigiorno dovrebbe essere semplice e veloce la possibilità di cambiare indirizzo, senza dover rinunciare alla propria utenza. La necessità di doversi trasferire, per lavoro, per piacere o per altri svariati motivi non dovrebbe essere l’inizio di un calvario senza fine, come purtroppo avviene nella maggior parte dei casi, ma una procedura all’ordine del giorno ed a passo con i tempi che corrono. Sono tanti gli utenti che ci scrivono con problemi di questo genere, soprattutto riguardanti il trasloco Fastweb.

Una procedura apparentemente semplice che si trasforma in un vero e proprio tormento per molti clienti, che preferiscono arrendersi, davanti a procedure con attese interminabili e comunicazioni snervanti, ed attivare una linea ex novo, sia a causa dell’impossibilità di alcune compagnie telefoniche di trasferire il vecchio numero presso la nuova postazione, sia a causa di ritardi esorbitanti che “oscurano” il piacere di mantenere il proprio abbonamento. In questo altro articolo  vi spieghiamo come tutelarvi in “quattro mosse”.

I ritardi, le cattive gestioni delle pratiche e i disservizi causano disagi, non solo materiali, legati all’importanza che hanno acquisito nelle nostre vite sia la connessione internet che il telefono, ma anche economici, quando ci si ritrova a pagare per un servizio che non si sta effettivamente utilizzando, senza ovviamente tralasciare e sottovalutare il nervosismo ed il malumore.

In questo articolo, vi rendiamo partecipi della vicenda di due ragazzi universitari, disperati per un disservizio di trasloco Fastweb, che, grazie alla nostra assistenza, sono riusciti ad ottenere il rimborso di tutte le fatture indebitamente pagate.

Il Trasloco Fastweb e l’inizio del calvario

La vicenda di due nostri assistiti, che per esigenze di riservatezza chiameremo Luca e Mario,  ha davvero dell’incredibile. Ve la raccontiamo in quanto potrebbe essere comune a molti casi vissuti da numerosi utenti, che si sono ritrovati a dover gestire i ritardi legati all’effettiva attivazione della linea telefonica a seguito di una richiesta di trasloco Fastweb.  A questo link potete leggere  un altro caso simile da noi gestito.

Luca e Mario sono due coinquilini universitari fuorisede che per necessità di studio decidono di attivare una linea telefonica Fastweb nell’appartamento affittato insieme. Un contratto stipulato a nome di Luca con pagamento dal RID bancario dei suoi genitori. Come spesso avviene i ragazzi decidono di trasferirsi in un appartamento più consono alle loro esigenze, pertanto richiedono il trasloco della linea Fastweb al nuovo indirizzo utilizzando la procedura web del “My Fast Page”. Nulla di più semplice per due giovani internauti, infatti basta navigare sulla pagina Fastweb dedicata inserire il codice cliente e comunicare i nuovi dati. Ma non è stata affatto una passeggiata!

Convinti che tutto sia andato per il meglio, Luca e Mario lasciano la vecchia abitazione, pagano i costi fissi del trasloco, che sono circa 70 euro, portano con loro il vecchio modem e le apparecchiature in comodato d’uso e, tramite il conto corrente dei genitori di Luca, continuano a pagare le fatture, pronti ad attendere il completamento dell’operazione. Cosa che non avverrà nei tempi previsti… o per meglio dire, non avverrà mai!

La richiesta di aiuto a Bastabollette e le amare scoperte

Dopo una serie di telefonate inutili al Servizio Clienti, dalle quali non ricevono un’efficiente risposta, e dopo giornate perse presso i negozi Fastweb tentando di capire cosa sia potuto succedere, Luca e Mario si ritrovano a pagare, a distanza di oltre 2 mesi dalla richiesta di trasloco Fastweb, per un servizio inesistente. Decidono così di  interrompere i pagamenti tramite RID bancario, finché non venga effettivamente attivato il servizio. Ma anche quest’ultima operazione risulta non affatto semplice; la banca infatti inizialmente rifiuta la loro richiesta di annullamento, ritenendo che dovrebbe essere la stessa Fastweb a farne richiesta e solo successivamente, dopo altre giornate perse, anche da parte dei genitori di Luca intestatari del conto corrente a cui era agganciata l’utenza, e a “minacce” di chiusura del conto, la banca cede e finalmente l’addebito viene bloccato.

Ormai stanchi e disperati Luca e Mario decidono di rivolgersi a noi di Bastabollette, per tentare di comprendere, con l’aiuto dell’esperienza dei consulenti, cosa sia successo e perché si sono ritrovati a pagare per un servizio non attivato. A questo punto, dopo oltre 4 mesi dalla richiesta, a Luca e Mario non interessa più procedere con il trasloco Fastweb, avendo necessità immediata di attivare una linea telefonica. Raggiungono l’obiettivo soltanto con  l’attivazione tramite un nuovo operatore, decidendo così di abbandonare definitivamente Fastweb e richiedere quanto pagato ingiustamente tramite l’aiuto della nostra Associazione.

Decidiamo di aiutarli con la richiesta del rimborso e la disattivazione. Come prima cosa chiediamo ai ragazzi tutta la documentazione, come da prassi, ovvero contratti, moduli di richiesta di trasloco, ricevute ma…  scopriamo la triste realtà: manca completamente tutta la documentazione, i ragazzi non hanno nulla di cartaceo in mano per poter sostenere i loro diritti.

Tutti i loro reclami, infatti, sono stati sempre e soltanti indirizzati al call center ed ai centri Fastweb per l’assistenza, che non hanno rilasciato alcun documento per comprovare l’avvenuto reclamo.

La stessa richiesta di trasloco in modalità web, con l’uso del portale “My Fast Page”, peraltro, non rilascia alcuna ricevuta che ne attesti la richiesta.

Dalla  “My Fast Page” riusciamo a stampare solo alcune vecchie fatture, che ci danno la possibilità di vedere cosa i ragazzi hanno effettivamente pagato e cosa no. Ma la cosa che balza subito all’occhio è lo stato di attivazione del servizio che risulta così descritto: “… ti informiamo che il processo di attivazione è attualmente sospeso. Stiamo effettuando le verifiche necessarie per poter procedere. Ti invitiamo pertanto ad attendere una nostra comunicazione”. Dopodichè l’utenza relativa alla  “My Fast Page” viene chiusa, come da procedura standard per chi richiede la disattivazione, e non c’è modo di recuperare tutto il materiale necessario.

Immagine

Non ci arrendiamo. Grazie a queste poche righe, che possono sembrare insignificanti per qualunque utente, i nostri esperti legali hanno potuto impugnare la richiesta del rimborso di tutte le fatture indebitamente pagate e del costo di trasloco Fastweb, in quanto “l’attivazione della nuova linea è sospesa” e si stava pagando per un servizio inesistente. Un pagamento dimostrato anche dalle copie della fatturazione in RID bancario e dalle sue preziose singole voci del dettaglio, tra cui emergeva anche il costo del trasloco.

Bastabollette chiede ed ottiene il rimborso

Finalmente con la documentazione utile in mano, la nostra Associazione decide di fornire tutto il supporto e l’esperienza necessaria per risolvere questa ingarbugliata situazione tramite la preparazione del ricorso al Corecom, che prevede la compilazione dei modelli UG e GU14. Dopo aver ribattuto agli avvocati di Fastweb con le nostre memorie di replica, gli stessi si sono confrontati due volte con i nostri legali,  nelle udienze di conciliazione e definizione. Abbiamo confermato le nostre contestazioni e richieste e, al termine del procedimento di definizione abbiamo ottenuto il rimborso di tutte le fatture indebitamente emesse e pagate da Luca e Mario, il rimborso del costo di trasloco e l’annullamento dell’allaccio della linea presso la nuova utenza, in quanto hanno deciso di non usufruire più del servizio, oltre al pagamento delle spese legali del procedimento (sempre e comunque gratuito per i nostri assistiti) a carico di Fastweb.

In questo altro articolo  il commento a due delibere delle Autorità su questo tema.

Se anche tu hai vissuto una situazione simile o hai subito un ritardo nel trasloco Fastweb (o un ritardo nel trasloco Telecom, Infostrada o TeleTu o di qualsiasi operatore di rete fissa), non esitare a contattarci per ricevere assistenza gratuita. Compila il modulo presente su questa pagina (oppure clicca qui), o invia una mail ad [email protected], oppure contattaci tramite la nostra pagina Facebook.