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DISDETTA CONTRATTO FASTWEB: I MOTIVI DELL’INTERVENTO DELL’AGCM

Pratica commerciale aggressiva, volta a escludere la libertà dei consumatori di non usufruire più dei servizi offerti dalla Società. Questo, il tratto saliente della contestazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nei confronti di Fastweb Spa. Stando a quanto riportato nel Provvedimento n° 22830 dell’AGCM, con il quale l’Autorità condannò la Fastweb all’esborso di 200mila euro per le motivazioni suddette, la nota Società di Telecomunicazioni avrebbe agito con la chiara consapevolezza di ledere i diritti dei Consumatori, con pratiche che si spingevano fino alle procedure di esecuzione coattiva (ricorso al recupero crediti), per ottenere le somme fatturate non ancora corrisposte. L’AGCM ritenne perciò opportuno avviare un procedimento istruttorio (PS4066) per presunta violazione degli artt. 20,24 e 25 lettera d) del Codice del Consumo. Appena 22 giorni dopo dall’avvio del procedimento, la Fastweb depositò le sue risposte alla richiesta di informazioni notificata dall’AGCM. Vediamo come si giustificò la nota Società di Telecomunicazioni.

FASTWEB: “LE RICHIESTE DI DISDETTA SONO PERVENUTE SECONDO MODALITÀ NON CONFORMI”

Come tutti i Consumatori che hanno avuto a che fare con Fastweb sapranno, la richiesta di disdetta dal contratto va inoltrata all’indirizzo che compare nella famigerata Carta Servizi, tramite Raccomandata A/R (in questo post, una guida su come agire in caso di mancata risposta per richiesta di trasloco). Fastweb avrà poi 30 giorni per portare a compimento la richiesta (in gergo è definita “lavorazione della disdetta”). Numeri alla mano, i dati parlano davvero chiaro.Tra il 2009 e il 2011, la Fastweb ricevette dalle 100mila alle 400mila richieste di disdetta, di cui almeno 100mila lavorate in tempi superiori rispetto a quelli previsti dalle Condizione Generali di contratto. Tralasciando la mole di richieste di disdetta da Fastweb inviate, che denotano il malcontento diffuso tra i Consumatori, pare proprio che Fastweb si diverta a ignorare le Raccomandate A/R ricevute dai clienti e continui a fatturare in maniera funesta, finanche richiedere l’intervento del temutissimo recupero crediti. Messa alle strette dall’AGCM, Fastweb si giustificò adducendo motivazioni blande, a tratti pretestuose. Prima fra tutte, la modalità non conforme della trasmissione della disdetta. Fastweb fece poi notare che, in alcuni casi, il modulo di disdetta preposto dalla Società, non fosse compilato in maniera corretta, ragion per cui si rese impossibile la presa in carico della richiesta. L’AGCM ha ritenuto, invece, che Fastweb conoscesse e adottasse questa pratica per ottenere indebiti vantaggi. La decisione dell’AGCM è stata epocale.

Se anche tu ti trovi alle prese con la disdetta Fastweb e hai bisogno del parere di un esperto, non esitare a contattarci attraverso il form in basso!

FASTWEB SBORSÒ 200mila EURO. È DAVVERO TUTTO FINITO PER I CONSUMATORI? 

Era il 28 settembre 2011, quando l’Autorità Garante della Concorrenza e Del Mercato, decise che gli impegni presentati dalla Società non fossero adeguati a supplire le gravissime mancanze nei confronti dei Consumatori. L’AGCM quantificò la sanzione nella cifra di 200mila euro (sarebbero stati 230mila, se la Fastweb avesse riportato il segno “più” nel suo bilancio), da pagare entro e non oltre 30 giorni dalla notifica. Sono passati poco meno di tre anni da allora, ma Fastweb sembra non aver ancora imparato la lezione. A fronte di migliaia di richieste di disdetta ricevuto ogni giorno, solamente una parte è lavorata nei tempi promessi dalle Condizioni Generali di Contratto. Quale sia il risultato di questa cattiva gestione appare chiaro: i Consumatori si ritrovano sommersi da una pioggia di fatture da pagare, per servizi dei quali non desiderano più fruire o, quel che è peggio, dei quali non hanno mai usufruito. Le numerosissime di richieste di assistenza che ogni giorno pervengono alla nostra Associazione, sono purtroppo un’amara testimonianza di come Fastweb continui, imperterrita, a ignorare i diritti di alcuni suoi clienti, conducendo ancora delle pratiche scorrette per le quali, già in passato, è stata duramente condannata.

Se anche tu non riesci a dare disdetta del contratto, hai problemi nella disattivazione di uno dei cosiddetti servizi singoli offerti da Fastweb (TV, ADSL, Linea Voce, Servizi di Telefonia Mobile e Internet in Mobilità) e vuoi dire finalmente “Basta!”, non esitare a compilare il box assistenza che trovi in alto destra nella nostra Home Page o invia una mail a [email protected]: un nostro incaricato ti risponderà il più presto possibile.

 

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